Una conversazione

Francis Bacon e Michel Archibaud conversano sull’arte su Poesia e Spirito

Le Olimpiadi

Antonio Sparzani ci parla delle olimpiadi ma non dell’edizione 2008 in Cina bensì delle loro origini, delle olimpiadi dei greci. QUI

Numeri

Chi di noi non ha mai desiderato vincere al lotto o al totocalcio. Volete un po’ di numeri? Non è vero ma ci credo? tanto io sono sfortunato però… QUI

L’ombra del dubbio

Il puro momento della negatività è lo spauracchio col quale si vorrebbe arrestare chiunque osi pensare: “in fondo, anche nell’uomo più laido c’è una scintilla divina”. “E’ impossibile che tutto un popolo sbagli”, se volessi potrei anch’io recitarvi questa filastrocca, ma lo fanno già così bene tutti gli altri che forse è superfluo.

Emanuele Giordano continua la sua riflessione QUI

Una confessione

Davide Nota si confessa narrandoci l’infanzia, la sua educazione e le sue scoperte e credenze acquisite con il crescere. Siete curiosi? QUI

Provocazione in forma di apologo 73

Un racconto breve di Roberto Rossi Testa QUI

Le mie Olimpiadi

Oggi 8 agosto 2008 iniziano le Olimpiadi in Cian fra problemi e polemiche, Alessandro Seri ci narra invece le sotrie di Olimpiadi del passato o come preferisce defiirle lui la pre(i)storia.

Marina Pizzi

Un’ora sola ti vorrei” di Alina Marazzi è un film che per caso Marina Pizzi acquista in libreria e vede.

La casualità è poi tale? forse no, forse cose avvengono perchè si possa conoscere e condividere un sentimento ed è quel che accade a Marina che si compenetra nei dolori di Alina e ce ne narra la storia triste ma vera che può entrare nel cuore di ognuno come in quello grande e sensibile della Pizzi, scrittrice attenta e di gran talento. QUI

Fratello Metallo

Chi canta prega due volte

[Sant'Agostino]

E chi – dice/decide/decreta la Musica del Miserere? Frate Cesare Bonizzi – awka: Fratello Metallo [http://www.fratecesare.com/], missionario Cappuccino, predica il Verbo [anche] dal palco: Gods Of Metal. E alla voce di Dio [e non solo: Ronnie James] si aggiunge: portavoce.

Buongiorno, padre Cesare.

«Pace e bene, figlio mio».

Perché si fa chiamare Fratello Metallo?

«È il mio nome d’arte».

E da quando un frate cappuccino ha il nome d’arte?

«Lo uso nei miei concerti di musica heavy metal».

Un sant’uomo col saio e la barba bianca, amante dell’heavy metal?

«Questa musica mi serve per diffondere i temi della Chiesa in chiave laica: una scelta non in qualità di “predicatore”, ma come semplice persona».

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Provocazione in forma di apologo 1

di Roberto Rossi Testa

Mi capita spesso di scrivere provocazioni in forma d’apologo, eccone una.

Una notte ho sognato che, mentre rigovernavo, suonavano alla porta. Con lo strofinaccio in mano andavo ad aprire e mi trovavo di fronte una persona dimessa, ma, come dire, il cui aspetto dimesso pareva nascondere a fatica un qualchecosa di possente e di glorioso, ecco, come se un gigante fosse stato compresso a viva forza negli abiti di un nano.

Nel sogno, se poi era un sogno, ci siamo guardati senza parlare per qualche istante, poi, rispondendo al mio sguardo interrogativo, costui ha mormorato: “Lei sa perché sono qui… certamente ricorda… è passato un po’ di tempo, ma infine ce l’ho fatta a venire… lei non sa che guai, che fastidi ci sono anche da noi…”; e intanto, sopra le mie spalle, gettava rapide occhiate all’interno, col desiderio evidente di entrare. Allora io, con un gesto non brusco ma deciso, ho messo una mano sul pomello della porta, bloccandogli l’ingresso, e l’ho interrotto: “Guardi, lasci stare, va bene così… non è il caso… magari un’altra volta potremo riprendere il discorso… ora non saprei che dirle… e poi, ho la casa in disordine… questa sera non aspettavo nessuno, davvero… Guardi, facciamo così: un’altra volta… se potrà ancora, se ne avrà ancora intenzione”. L’uomo mi ha guardato deluso ma senza mostrare sorpresa, ha abbassato gli occhi e si è voltato; prima di chiudere ho potuto vedere che scendeva le scale a due gradini alla volta, sfiorandoli appena, a balzelloni.

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