Ottobre 30, 2009 a 1:25 pm (riflessioni)
“Cancelliere e Ministro devono essere protetti contro l’influenza suina, secondo le informazioni dello SPIEGEL, con un vaccino speciale. Lo stesso dicasi per i funzionari dei ministeri e degli uffici subordinati. Il vaccino non contiene i coadiuvanti discussi [ndr: squalene e mercurio] – diversamente dal vaccino predisposto per il resto della popolazione. (…) Il CELVAPAN [ndr: questo il nome del vaccino speciale] funziona senza i controversi coadiuvanti, perché contiene virus intero inattivato e non frammenti di virus. Tale vaccino dovrebbe essere iniettato agli impiegati dei servizi pubblici, ai responsabili per il mantenimento dell’ordine pubblico, ai membri del gabinetto, ai funzionari dei ministeri e degli uffici subordinati. (…) Sono inclusi anche il personale del Paul Ehrlich Institut [istituto sanitario federale con compiti di sovrintendenza sui vaccini], incaricati dell’ordine del vaccino GSK [ndr: Glaxo-SmithKline] per la popolazione. Il personale del Paul Ehrlich Institut, la settimana scorsa ha difeso questa decisione.
Le autorità sanitarie sono state truffate dalle imprese farmaceutiche
Fabrizio Centofanti
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Ottobre 30, 2009 a 1:23 pm (riflessioni)
Per esempio: da noi c’è una scuola gratuita di italiano per stranieri che rilascia diplomi riconosciuti. Può dare fastidio, per una serie di motivi facilmente intuibili, ma la notizia si diffonde ugualmente, ad ampio raggio. Dalla città degli schiavi emerge lentamente la città dei liberi. Da un individuo triste, afflitto dal potere, una persona beata, finalmente indipendente.
Fabrizio Centofanti
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Ottobre 4, 2009 a 9:53 pm (riflessioni)
di: Guido Tedoldi
Dopo la visita alla 19ª edizione di «Parole nel tempo», piccoli editori in mostra al Castello di Belgioioso (PV)
La piccola editoria italiana sta morendo. O magari stanno morendo soltanto i piccoli editori che da 19 anni hanno fatto di Belgioioso un appuntamento fisso di fine estate – e che per questa edizione hanno scelto di non esserci. Alcuni di loro, probabilmente, erano a Torino per i «Portici di carta», altra fiera della piccola editoria programmata negli stessi giorni, sabato 26 e domenica 27 settembre. Se hai un’azienda formata da poche persone e con un magazzino minimo, o sei di qua o sei di là. Sta di fatto che qua c’erano visibilmente parecchi stand in meno rispetto al passato.
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Ottobre 4, 2009 a 9:52 pm (riflessioni)
Le facce, le interviste alla Tv sono artefatte, costruite, per le formule ripetitive, la preoccupazione di collocarsi in una griglia, la ricerca di un’approvazione che rivela l’insicurezza di un linguaggio inadeguato. Si poteva prevedere: non ci sono parole per esprimerlo. Certe storie non chiedono parole, solo fatti.
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Settembre 25, 2009 a 5:50 pm (prosa, riflessioni)
Gira voce che siano stati proibiti alcuni canti nelle celebrazioni liturgiche: Dolce sentire, Osanna eh, Alleluja la nostra festa, Camminerò, Symbolum 77, Acqua siamo noi. Spero sia una voce falsa e tendenziosa. Non solo perché sono canti a cui è legata la mia esperienza di fede, intrisi di memorie che non esito a definire sacre per lo spessore delle relazioni umane e divine che richiamano, ma perché sarebbe indizio preoccupante di un giro di vite che non promette nulla di buono. Da tempo penso che la chiesa necessiti di un rinnovamento: il mondo, il linguaggio, la storia, stanno cambiando in modo irreversibile
Fabrizio Centofanti
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Agosto 17, 2009 a 7:20 pm (riflessioni)
Com’è possibile che non se ne sia accorto? Che bastasse mettere sul braccio una fascia di peli per diventare l’altro, il fratello maggiore, e ottenere l’impossibile, la primogenitura? Non sarebbe stato sconveniente che colui che definiva Dio (di Abramo, di Isacco, di Giacobbe) fosse addirittura un imbroglione, un truffatore?
Fabrizio Centofanti
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Agosto 16, 2009 a 11:33 am (riflessioni)
di Martino Pellegrino
Una differenza tra lo scrittore di vaglia e uno da poco sta in questo: che il primo riesce a rendere nobile anche un argomento vituperoso; il secondo rende vituperoso anche il più nobile.
Esempio: in un recente romanzo, un padre sveglia suo figlio, un ragazzino orfano di madre, con parole talmente volgari che ti viene voglia di chiudere il libro e, come si suol dire, gettarlo ai porci.
Va da sé che evito di citarlo per non fargli pubblicità, anche perché mi troverei costretto a usare parolacce se non bestemmie qualunque pagina sfogliassi.
Opportunamente il professor Torchio (Carlo Luigi, altro collaboratore del settimanale La Guida, ndr) riportava tempo fa la denuncia di Foscolo: “A forza di voler diventare spregiudicati… gli uomini vanno diventando indifferenti a tutto: e la indifferenza confina con la cattiveria”.
Non parlava di scrittori, ma come risulta pertinente l’osservazione, malinconicamente pertinente, per molti di loro!
Lasciamoli perdere (al più, in sede critica, si accamperanno le solite giustificazioni: gli automatismi lessicali, i disturbi ecolalici, e poi l’ambiente degradato, e poi la scrittura mimetica, e lo stile informale… Ma bisogna proprio giustificarlo sempre, il brutto?).
Oltretutto, è tale la produzione libraria che ciascuno ha diritto di fare una cernita rigorosa, e può anche permettersi di fare il difficile.
E invece respiriamo aria pura con un esempio dell’altro tipo.
Uno scrittore giapponese dal nome per noi quasi impronunciabile, Murakami Haruki, ha scritto un romanzo dal titolo “After Dark”, che significa “dopo il buio”.
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Agosto 9, 2009 a 11:14 pm (riflessioni)
…
Avverti il silenzio sospeso, gli sguardi fissi su di te, lo spasmo dell’attesa, il desiderio di spingere le mani con la mente, le tue mani che cercano l’altro, in una stretta che significa la vita.
…
Fabrizio Centofanti
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Agosto 8, 2009 a 11:41 am (riflessioni)
I pesci sono animali come tutti gli altri: e, come gli altri, sono sfruttati, allevati in modo intensivo, uccisi senza pieta’.
Parliamo un po’ di pesci. La loro situazione non e’ certo migliore di quella degli altri animali usati senza scrupoli per l’alimentazione umana. Ma se nel caso dei mammiferi si fa strada una certa sensibilita’ e sempre piu’ persone smettono di mangiarli, la sofferenza dei pesci resta ancora per tanti versi nascosta e misconosciuta, tanto che molte persone pensano che i vegetariani “il pesce lo mangino”, come se il pesce non fosse un animale, ma una sorta di “pianta”.
La sofferenza dei pesci nella pesca industriale
La sofferenza dei pesci nelle nostre “tonnare”, che vengono vergognosamente fatte oggetto di spettacolo per turisti e sponsorizzate come una “attrattiva” dalle istituzioni locali, e’ ancora niente rispetto alla pesca industriale.
Anni luce dall’immagine “romantica” dei pescatori di Verga che sfidavano il mare per sfamare la famiglia, perché non conoscevano altro modo di vivere. Qui parliamo invece di enormi navi-fabbrica, equipaggiate con sonar, radar e scandagli acustici per la localizzazione dei branchi di pesci; dotate di reti grandi quanto un campo da calcio, reti a strascico, e le “reti da posta derivanti”, che rastrellano i mari facendo strage di tutta la vita che trovano.
Pamela Canali
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Luglio 18, 2009 a 12:52 pm (riflessioni)
E’ stato approvato in questi giorni il nuovo Ddl sulla sicurezza, che possiamo consultare sul sito del Senato . Sapevo dell’intenzione di proporlo, nella sua sostanza, per avvisaglie giunte attraverso mail e leggendo interventi di “controinformazione” su internet. Anche la stampa di larga diffusione, pur in sordina, qualcosa ha scritto, in particolare un articolo su Repubblica inviatomi da un’amica, insieme ad un messaggio di posta elettronica. La prima reazione che ho avuto, è stata quella di pensare a un’esagerazione, a un allarmismo eccessivo. Ho atteso il testo approvato in Parlamento proprio in questi giorni.
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