Giovani Nuscis ci riporta un articolo di cronaca in cui si narra la vicenda di un giovane ventenne violentato in carcere perchè poeta e quindi ritenuto dai mafiosi omosessuale. Una triste vicenda di cronaca QUI. Perchè se anche gli uomini hanno una sensibilità più profonda che dimostra la loro evoluzione deve esser considerato gay? Uomini molte donne preferiscono i poeti all’uomo con la clava, quello che coms i dice a Roma ” a dà puzzà”, meditatate ….
La vie en beige
Luglio 23, 2008 a 9:58 am (altro)
I miei sogni a occhi aperti hanno bisogno del movimento. Se sto fermo, per esempio seduto nella sala d’attesa del mio medico, non sogno, penso. Penso a cose che devo fare subito dopo, o ripenso a cose che mi sono successe il giorno prima. Ma per sognare ad occhi aperti mi devo spostare, e devono essere spostamenti ripetitivi, seriali, quotidiani, come casa-lavoro in auto, o ufficio-banca a piedi. La loro ripetitività mi rende libero di fantasticare. Gli spostamenti a piedi sono i miei preferiti. Le gambe vanno da sole, metto il pilota automatico e sogno. Il tema molto spesso è i soldi. Una vincita improvvisa, al superenalotto o con un gratta e vinci. La cosa curiosa è che non ho mai giocato. Altre volte immagino di trovare una valigia piena di soldi, dimenticata o persa dal suo proprietario. Il soggetto assomiglia a quello di certi film dei fratelli Coen, tipo Fargo o Non è un paese per vecchi. Nel primo Steve Buscemi rapisce una donna e viene pagato con un milione di dollari. Seppellisce nella neve la valigia col denaro e poi viene ucciso, per cui nessuno sarà più in grado di ritrovarla. Nel secondo invece Josh Brolin trova una valigia con due milioni di dollari, frutto di una transazione criminale finita male, e da lì incominciano i suoi guai.
Provocazione in forma d’apologo, 2
Luglio 22, 2008 a 12:37 pm (altro)
Conosco persone che continuano per anni a servirsi del medesimo ristorante, del quale, chiariamolo fin dal principio, non sono affatto contente. Lo eleggono, dapprima, per qualche motivo particolare, o per nessun motivo particolare; e seguitano poi a frequentarlo anche quando, in genere assai presto, ne scoprono i gravi difetti.
La loro, più che altro, è una missione, o almeno ne ha tutto l’aspetto: poiché, immediatamente dopo quelle scoperte, iniziano a trattenere sempre più a lungo il cameriere al loro tavolo, elencandogli le cose che non vanno, dando suggerimenti con modi secchi e ultimativi, poco mancando che si alzino per andare in cucina a trattare direttamente con quel malcreato del cuoco. Superfluo dire che lagnanze e consigli non solo non vengono mai accolti, ma non sono mai neppure riferiti a chi di dovere. Il cameriere riceve quegli sfoghi biliosi - non altrimenti li giudica - con una rassegnazione distaccata, fredda, rimanendo impalato e con lo sguardo nel vuoto, a palpebre leggermente socchiuse.
Colloquio con Marina Pizzi
Maggio 16, 2008 a 7:49 am (altro)
Secondo lei cos’è la poesia e perché lei scrive poesie? Quali sono le principali e strutturali caratteristiche dei suoi versi?
Scrivo poesia perché mi aiuta a sopravvivere alla fatica della vita, fatica sempre più pressante e senza scopo. La mancanza assoluta di speranza rende il quotidiano pressoché intollerabile, da qui la necessità di scrivere in versi questa amputazione. E’ un manifestarsi a se stessi, quasi una rivelazione d’identità nonostante la cancellazione operata dal tempo.
Berlusconi
Aprile 2, 2008 a 5:05 pm (altro)
di Franz Haas (dalla “Neue Zürcher Zeitung” del 22 Marzo 200
Confusa rassegnazione degli intellettuali italiani prima delle elezioni Con tutta probabilità Berlusconi guadagnerà fra tre settimane, in occasione delle elezioni in Italia, il Parlamento, con un buon margine alla Camera dei Deputati e di stretta misura al Senato. Il suo antagonista Veltroni, liberale di sinistra, veste pur sempre i panni dell’avversario fiducioso, mentre molti intellettuali, già chiusi in un ostinato fatalismo, attendono il risveglio dopo la sbornia elettorale.
Marino Magliani #1
Marzo 23, 2008 a 3:05 pm (altro)
Marino Magliani raccontato da Franz Krauspenhaar.
La giornata mondiale della poesia
Marzo 21, 2008 a 8:58 am (altro)
Essendo oggi giorno internazionale della Poesia, giorno di memoria e futuro per la Poesia, ripresento un vecchio testo, ancora ricco di riflessioni, in ricordo di una poetessa dimenticata: Claudia Ruggeri. Aggiungo anche la bozza di manifesto sull’avvenire della poesia alla cui stesura partecipai anni fa a Parigi
Elogio della lentezza
Marzo 17, 2008 a 7:23 am (altro)
Valéry ha dedicato molte pagine in quasi tutti i suoi libri all’elogio della danza.
Lo ha fatto sia descrivendola direttamente, sia dedicandosi all’analisi del pittore che ha legato il suo periodo migliore alla rappresentazione delle sue forme plastiche, Edgar Degas (54).
In L’idea fissa, ad esempio, la danza è chiamata in causa per giustificare la natura “funzionale” dell’idea e la sua necessità “organizzativa”: la danza come simbolo dell’istantaneità della durata.
«E’ infinitamente più difficile sostenere qualcosa che non affaticarsi spostandosi. La durata costa cara. Si direbbe che la specializzazione prolungata ripugni al nostro sistema vivente. Ci richiama energicamente allo stato di libera disponibilità… Per esempio, Dottore, io soffro realmente nel vedere una ballerina che si alza sull’alluce…» (55).