Chi racconta è insonne? I sensi sono acuiti, come dimostra il nuovo romanzo di paolo Ruffilli, L’isola e il sogno, Roma, Fazi, 2011. Io nacqui veneziano e morirò italiano, scrive Ippolito Nievo all’inizio delle sue Confessioni, un incipit profetico che oggi si apre a interpretazioni più complesse di quanto ci si sarebbe potuto immaginare fino a qualche anno fa, in un clima sospeso al di là dello spazio e del tempo.
Colombi
giugno 23, 2011 a 9:55 pm (Senza Categoria)
Un altro apologo che ci invita a considerare gli aspetti minori della vita, particolari da cui si può apprendere qualcosa sulle trasformazioni apportate dal tempo. Anche la presenza o l’assenza dei colombi può parlarci delle nostre insofferenze, delle nostre paure, delle nostre fughe. Passare da un dettaglio del mondo a un significato esistenziale è il mestiere del poeta, poco rimunerato, ma utile allo spirito.