Caravaggio: la conversione di Saulo

Il cavallo e il vecchio sembrano turbati. Anzi, lo sono certamente. Lo zoccolo alzato si ritrae, l’uomo aggrotta la fronte, non sa come reagire. E’ il mondo delle azioni ripetute, uguali a se stesse, solide, nella loro meccanica certezza. Il cavallo è fatto per viaggiare, il vecchio stalliere per servire. La paga e il fieno bastano e avanzano, come ricompensa. L’animale, a dire il vero,  non dovrebbe esserci, nei resoconti non se ne fa menzione. Allora non sarebbe un’ovvietà, ma uno scarto dalla norma. Il cavallo è la ricchezza, i beni del mondo, l’autosufficienza. Lo zoccolo alzato è l’orrore per ogni forma d’insuccesso dell’uomo caduto, sbalzato dalle sue fortune.

F. Centofanti

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