Prima o poi finisce male. Conosco l’amarezza della critica, il bruciore del disprezzo. Vabbe’, andiamo a sentire ‘sta messa comunista, detto alla moglie che insiste per entrare. In realtà si parla d’altro, anzi, dell’altro: la ricerca di un rispetto perduto, di una dignità dimenticata. Si rischia, è vero, ma la fede non è stata un rifugio per nessuno, la nostra è cominciata con uno ammazzato sul patibolo. Mi stupisce chi vorrebbe conciliare cristianesimo e tranquillità. Cristo non è un sedativo per dormire meglio, è un eccitante per rimanere svegli, per difendere l’ultima trincea dell’esserci.