Gira voce che siano stati proibiti alcuni canti nelle celebrazioni liturgiche: Dolce sentire, Osanna eh, Alleluja la nostra festa, Camminerò, Symbolum 77, Acqua siamo noi. Spero sia una voce falsa e tendenziosa. Non solo perché sono canti a cui è legata la mia esperienza di fede, intrisi di memorie che non esito a definire sacre per lo spessore delle relazioni umane e divine che richiamano, ma perché sarebbe indizio preoccupante di un giro di vite che non promette nulla di buono. Da tempo penso che la chiesa necessiti di un rinnovamento: il mondo, il linguaggio, la storia, stanno cambiando in modo irreversibile