Capriccio sopra l’orgoglio

L’orgoglio, il più ambiguo fra i caratteri, virtù e tara accusate anche da Cristo. Dignità se amor proprio, ma nefasto se opposto dell’umiltà; ubriacatura dell’ego e specchio maligno del fiore di narciso, o rosso del papavero sulle gote che dicono No, ma ugualmente rubino sulla gota della rosa quando altera dice Sì. Virtù e tara della timidezza, problema relazionale, affermazione di solitudine, l’orgoglio della vetta, di quella pecora che divenne aquila. Solo io, e la morte mi fa un baffo. Solo io, e la tigre mi divora ma io le rido sulle zanne.

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