Maggio 30, 2008 a 6:24 am (Senza Categoria)
da Tema dell’addio
a Giovanna
Vedremo domenica
*
Tutto era già in cammino. Da allora a qui. Tutto
il tempo, luminoso, sfiorava le labbra. Tutti
i respiri si riunivano nella collana. Le ombre
di Lambrate chiusero la porta. Tutta la stanza,
assorta, diventò il primo battito. Il nero
dei tuoi capelli contro il giallo dell’ultimo raggio.
Da allora a qui. Era il primo giorno dell’estate.
Il silenzio ci riempiva la fronte. Tutto era
già in cammino, da allora, tutto era qui, unico
e perduto, nostro e remoto, ardente. Tutto chiedeva
di essere atteso, di tornare nel suo vero nome.
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Maggio 29, 2008 a 8:18 pm (Senza Categoria)
E’ uscito il primo numero della rivista “Poesia e Spiritualità” (Redazione: Via Anelli n.8 - Milano) con interventi di poeti e critici come Donatella Bisutti, Paolo Lagazzi, Giuseppe Conte, Giancarlo Pontiggia, Bernard Noel, Angel Darìo Carrero, Antonella Anedda, Ellen Hinsey, Gianni D’Elia, Franco Loi, e molti altri.
Questo è il mio intervento alla tavola rotonda su “La Poesia nella società mediatica”, che apre la Rivista.
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Maggio 26, 2008 a 2:10 pm (poesia)
1
mi sentivo pieno
del sorriso d’Iddio
nel pieno della smorfia di Dio
che non avrà certo deciso di creare uomini
per empire un inferno
che dalla creazione era rimasto vuoto ed inutile
come tutte le stufe accese
in una casa destinata a rimanere vuota per sempre
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Maggio 24, 2008 a 4:24 pm (Senza Categoria)
“Caro diario, indovina cosa ho visto oggi? Una m… una mo… una mos… bravo! Una mosca! E questo ci fa capire che è arrivata la primavera.”
Cominciava così, nell’aprile del 1974 la prima pagina del mio diario.
Avevo 11 anni, ero poco più di una bambina. Quel diario mi era stato regalato qualche mese prima per il compleanno, aveva la copertina dura e il lucchetto, con una chiave minuscola che sembrava finta. Ma mi parve emblematico: se c’era il lucchetto, se c’era la chiave, voleva dire che quello che sarebbe stato scritto lì dentro doveva restare segreto.
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Maggio 22, 2008 a 2:07 pm (Senza Categoria)
(I testi di Alejandra Pizarnik e le traduzioni di Florinda Fusco sono tratti da Trame di letteratura comparata, diretta da Franco Buffoni, anno IV, 2004, numero 8/9, pag. 113-139.)
Alejandra Pizarnik (Buenos Aires, 29 aprile 1936 – Buenos Aires, 25 settembre 1972)
La noche
Poco sé de la noche
pero la noche parece saber de mí,
y mas aún, me asiste como si me quisiera,
me cubre la conciencia con sus estrellas.
Tal vez la noche sea la vida y el sol la muerte.
Tal vez la noche es nada
y las conjeturas sobre ella nada
y los seres que la viven nada.
Tal vez las palabras sean lo único que existe
en el enorme vacío de los siglos
que nos arañan el alma con sus recuerdos.
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Maggio 19, 2008 a 1:49 pm (poesia)
c’è una prigione degli attimi
nel vasto cullata
di un tempo senza orizzonte
la voce detta o stampata
suona da lontananze
come altoparlante
la legge ora è data
dalla scoscesa del trascorrere
e insieme dal suo trascinarsi pian piano
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Maggio 16, 2008 a 7:52 am (poesia)

Poesia “Il vento” dal libro “Kupahúba”
Il vento continua
a divorare la notte
è là, reale e mutevole
dentro di lui la musica dei rami
Il vento arriva
esplodono sonorità
sfogliano il suo corpo
fa ondeggiare i rami
corpo del vento avvolge e incurva
distende l’amato corpo
astratte e concrete le sue foglie
Si versano sinuose
cascate di vento dentro il bosco
Io danzo, e tu?
Risuona, balla, fischia e canta
è fra gli alberi
nasce come un frutto
nasce come un bambino
le sue risate hanno il ritmo
dell’acqua sulla pietra
prima dolce quasi monotona
dopo forte e piena di risonanze
Qua1cosa di vago
fumo e sapori somiglianti
Márcia Theóphilo, 1999
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Maggio 16, 2008 a 7:49 am (altro)
Secondo lei cos’è la poesia e perché lei scrive poesie? Quali sono le principali e strutturali caratteristiche dei suoi versi?
Scrivo poesia perché mi aiuta a sopravvivere alla fatica della vita, fatica sempre più pressante e senza scopo. La mancanza assoluta di speranza rende il quotidiano pressoché intollerabile, da qui la necessità di scrivere in versi questa amputazione. E’ un manifestarsi a se stessi, quasi una rivelazione d’identità nonostante la cancellazione operata dal tempo.
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Maggio 14, 2008 a 6:49 am (poesia)
Centro Coscienza – Seminario di poesia dal 23 al 25 maggio 2008 – Campus La Schola a Morosolo (Varese)
“poesia
è il mondo l’umanità
la propria vita
fioriti dalla parola”
(G. Ungaretti)
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Maggio 13, 2008 a 11:03 am (riflessioni)
Quando quaranta inverni faranno assedio alla tua fronte
Scavando trincee fonde nel campo della tua bellezza,
L’imponente livrea dell’ammirata giovinezza
Sarà ridotta a uno straccio d’abito tenuto in poco conto.
Se allora si chiedesse dove la tua bellezza giace,
Dove tutto il tesoro dei giorni caldi di vigore,
Dire: nei tuoi propri occhi infossati profondamente,
Mostrerebbe con indiscreta lode, ingiuria implacabile.
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